maipiùsola

Freezing: quando il corpo si blocca non è mai consenso

Durante uno stupro o un’aggressione sessuale, molte donne non riescono a gridare, a muoversi, a difendersi. Il corpo si blocca, la mente sembra scollegarsi dalla realtà. Questo fenomeno si chiama freezing, ed è una reazione istintiva di sopravvivenza, non una scelta.

Che cos’è il freezing

In psicologia, il freezing è una risposta di difesa automatica e fisiologica di fronte a un pericolo percepito come insormontabile. È conosciuto anche come immobilizzazione tonica e rappresenta una delle tre reazioni primarie allo stress, insieme alla lotta (fight) e alla fuga (flight).

Quando la mente valuta che non sia possibile né scappare né reagire, il cervello mette in moto un sistema di emergenza: in pratica “spegne i comandi”, immobilizzando il corpo e attenuando il dolore attraverso sostanze naturali che creano una sorta di intorpidimento. È come se la mente decidesse: “Non puoi fuggire, non puoi lottare: l’unico modo per sopravvivere è bloccarti”.

Si tratta quindi di un meccanismo di sopravvivenza, paragonabile al comportamento di alcuni animali che, davanti al predatore, si immobilizzano come se fossero morti. Nel caso di un’aggressione sessuale, questo stato può limitare l’intensità del trauma percepito o ridurre il rischio di ulteriori violenze.

Sintomi del freezing

Chi lo sperimenta può vivere:

  • paralisi fisica: blocco totale o parziale dei movimenti;
  • stasi cerebrale: incapacità di pensare o reagire;
  • intorpidimento emotivo (numbing): sensazione di vuoto, distacco, assenza di emozioni;
  • dissociazione: percezione di assistere alla scena dall’esterno, come se non si fosse presenti.

Perché il freezing non è consenso

Troppo spesso, nel linguaggio comune o persino nei tribunali, si sente dire: “Se non si è ribellata, se non ha urlato, allora era consenziente”. Questa affermazione è falsa e pericolosa.

Il freezing non è un “non opporsi”, ma l’unica risposta che il corpo riesce a mettere in atto in quel momento. È una forma di resistenza passiva, non di partecipazione. Non urlare, non reagire, non opporsi fisicamente non significa mai acconsentire.

Il consenso non si misura nell’assenza di un “no” gridato.

Il consenso esiste solo nella presenza chiara e libera di un “sì

Ti potrebbe interessare anche...